giovedì 21 giugno 2012
Mario pesce a fore vs Luca Rossi: Lista aha
Caro Pescefuori-donchisciotte, non vuoi capire, ma forse perchè sei
proprio
fuori. Dicxi anche cose giuste, certo, ma non vuoi capire che è una
critica
retrò la tua, perdente e quasi inutile. Vuoi disquisire all'infinitop,
fare
il rompicoglioni o proporre al mondo il tuo lavoro artistico e accettare
che il mondo possa non prenderlo in considerazione, non perchè c'è una
congiura contro di te (in questo caso ti consiglierei un bravo
psichiatra-psicoanalista), ma perchè non funziona, o non è giusto nel
momento giusto, o proprio non ci sai fare tu, di pelle. Hai più di 40
anni,
prendi atto della situazione e fai politica, impegnati sul sociale, ma non
mescolare le carte, peraltro inutilmente, visto l'insuccesso che hai e il
fatto che non ti segue nessuno. Io ti parlo di umiltà e amore e tu spari a
zero contro i mulini a vento. Stai meglio così. Bene, ma smettila di
parlare di sistema dell'arte, di mafie e contromafie, per tornare
all'inizio del discorso. Rileggiti quello che ho scritto al riguardo,
perchè sembri proprio non capire. Per conto mio non entro più in questa
sterile polemica. Quello che avevo da dire l'ho detto, ripetere serve a
poco, visto che sei sordo.
Buona fortuna.
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Fermo restando che Don Chisciotte è un personaggio che ho sempre trovato simpatico e vicino e che oggettivamente sono proprio outsider, un nick è un programma, pesce a fore non è pesce in dentro, ma una che come te e come Luca Vespa, cioé Bruno Rossi, mmmmmmm.....Luca Rossi ambisce al potere o a ingraziarsi il potere sotto qualche forma per ostentare e sventolare al prossimo la bandiera del vincente non può comprendere che retrò può volere dire disobbedienza e tutela ed il futile e l'inutile è in-coscienza di classe ed uno dei pochi lussi che ci si può concedere quando si lavora per e con i perdenti, forse abbiamo una banca dati differente, ma ti assicuro che i perdenti sono la grandissima parte degli attori artistici attivi di questo sistema dell'arte interplanetario dal pensiero unico e su questo argomenterò all'infinito ogni qualvolta sarò tirato in causa, io di questo Luca Vespa...., Bruno Rossi...., Luca Rossi, neanche ero a conoscenza è stato qualche addetto ai lavori che mi ha fatto notare che a distanza di anni riproponeva dei modelli comunicativi già sondati da noi ma con ambizioni e mire differenti (gallerie private, fiere ed autocelebrazioni masturbatorie varie), in altre parole un troll che vuole metterla nel sedere a tutti, passare come critico e sfilare in territori consacrati, sono al vostro servizio ma per questo vado premiato e ricompensato, un poco come i politi italiani che promettono, vengono eletti, iper guadagnano e poi qual'è il problema se tutto resta come prima, niente cambia ed è tutto uguale?
Sei tu con quelli come, ostinatamente fuori dal tempo, mi rapporti a logiche che non considero e non mi interessano, proporre il mio lavoro a chi? Chi dovrebbe prenderlo in considerazione? Il mio lavoro vive a seconda di quello che vivo e si relaziona con chi mi relaziono, questa è la rete, questa è la vita contemporanea, fluida e se vogliamo intimista, ma con tutti protagonisti e relazionabili a seconda dell'idea, del progetto e del movimento di rotta, mi consideri uno psichiatra psicoanalista? Faccio auto arteterapia come Van Gogh ma non mi sparerò al petto in un campo di grani con corvi come te, non vale la pena, non potrei più interferire con il vostro gracchiare.
Lo ripeterò fino a quando offendendo la mia e la tua intelligenza (?) risponderai, un poco di dignità cavolo, ti elevi e vi elevate ad avanguardia e leggete la Vettese elevandola a dogma, ma lo sai quanto cita la Vettese? Tutti citano chi cita e la vera ricerca dove è? Gli scotti sulla pelle senza crema solare protettiva dove sono? Le carte vanno mescolate, se si ambisce a rappresentare una dimensione dell'arte olistica, basta con questi cazzo di artisti contraffatti che attaccano Berlusconi e le politiche globali perché così attirano mercati e informazione di messa e confermano nel loro operato le stesse logiche allontanando l'arte e l'artista dal reale e da un vero radicamento simbolico nei suoi tessuti socio culturali territoriali e comunitari, il mio insuccesso? Mi piace e su di lui mi gongolo come su di un cavallo a dondolo e più gratificante che inseguire effimeri successi rinunciando a vivere ed a trasmettere informazioni e nozioni senza paura di avere pestato i piedi a qualcuno che cavolo poteva essere funzionale alla mia causa, sai come si dice a Napoli? Amicizia va 'ncul' a giustizia, mi piacciono molto certi detti popolari, anche se tu li trovi retrò, li considero l'anticamera saggia di Warhol, perché le massime di Warhol sono emesse da una entità ricetrasmittente paragonabile al nostro Saviano o a Travaglio, i detti popolari erano una massima che si autolegittimava con la tradizione orale corale e sono arrivati a noi in terre e luoghi differenti resistendo al tutto ed a tutti i tentativi di azzeramenti linguistici e culturali.
Se per tua dignità smetterai di rispondere lo comprenderò, ma non giustificherò l'arroganza di chi supino pretende di avere in mano la verità assoluta letta dalla Vettese (cazzo, ma si può?), detto questo ti saluto ricordati che il tamburello sardo unico è stato Gianfranco Zola e che comunque l'accostamento che voleva essere offensivo mi lusinga, concludo maledendo te ed i finti net artisti attivisti dal pensiero unico come Luca Vespa....., Bruno Rossi....., Luca Rossi, che più che net art comportamentale sono Wc net artistici fecali, che il tempo seppelisca la vostra idiozia o la conservi e custodisca gelosamente per mostrarla e deriderla come un passato finalmente superato.
mercoledì 20 giugno 2012
Mario pesce a fore vs Luca Rossi: AHA mailing list
Caro pesce fuori, offendere di che e chi? Sei tu che sei sempre molto aggressivo, forse non te ne accorgi (forse). In quanto al merito, non siamo più agli inizi del 900, forse ti sfugge questo particolare. Sei tu che noi sai leggere la situazione, che dovresti studiare un po' di psicologia e sociologia dell'arte, capire che il mondo è diverso, che esiste il pensiero debole, che i valori non sono più assoluti, che non c'è tensione morale totale, non c'è una tensione escatologica, è finito il comunismo per fortuna, e anche il capitalismo non sta affatto bene, ma si rigenera e si
riaggiusta garantendoci quel minimo di garanzie (conquistate col sangue,
sia chiaro,. soprattutto grazie all'impegno della sinistra, almeno in
Europa). Tu invece blateri e ti affanni dando l'impressione d'essere un fascistello da strapazzo (parlo di inpressione, lo dico per te; so benissimo che non lo sei, nelle idee, ma forse nei comportamenti un piccolo dittatore sì).
In quanto a Hirst, Koons, ecc. ma chi ha mai parlato di inventare linguaggi? O meglio, ogni artista ha il suo linguaggio, ovvio, e ha successo quando lo impone al sistema, basta leggere Angela Vettese, essendo la risultante di uno sforzo collettivo di un piccolo-grande gruppo di potere costituito da galleristi, mercanti, collezionisti, critici, pubblico e altri artisti. L'artista, non bastano idee e lavoro, deve saper mediare senza vendere il culo, fa un lavoro di diplomazia, delicatissimo, ma da
sempre in Occidente (vedi le vite che so, di Raffaello o di Tiziano), si
deve creare la legittimazione, anche grazie al meccanismo del "re nudo".
Qualcuno di influente comincia a gridare che la qualità c'è e gli altri si
accodano. Non c'è nessun sistema, nessuna congiura (forse nella tua
testa), nessuna cupola che decide, ma diverse chiese, gruppi che cercanop di
imporre i propri protetti.
La domanda è: perchè? Perchè si sceglie Hirst e
non Pesce fuori? Forse per diverse ragioni, caso, qualità del lavoro,
favori sessuali (ma senza un minimo di lavoro serve a poco). Non siamo
nella russia comunista dove si favoleggiava che tutto fosse giusto e
garantito perchè scientidficamente calibrato ecc. Qui siamo nella
giungla, nel posto meno democratico del mondo, dove l'artista di successo è il
tiranno della galleria, arriva ad avere potere assoluto, dove però la
selezione è feroce e come cantava quello uno su mille ce la fa. Più
l'artista ha successo più lo cercano e ha spazio, occasioni di mostrare,
sublimare il suo narcisisimo e il suo ego smisurato (tu ne hai da
vendere), più si mortifica o viene mortificato, più va inm down, finisce
dimenticato.
Il paradosso sta qui: che le occasioni in teoriam andrebbero divise
equamente: 90 % a Hirst, il restante 10 a Pesce fuori, invece non funziona
così, perchè Hirst se vuole si prende anche il 10. Mica puoi inpedire al
mondo di invitare lui e non te, no? O vuoi continuare a litigare con tutto
il mondo?
ma datti una calmata e pensa a produrre opere che abbiano un senso e a
risultate meno antipatico. Come diceva Renato Zero, puoi essere bravo
quanto ti pare, ma se non ci sai fare e non sei simpatico non ti faranno
mai lavorare. Capitto mia hai, caro il mio tamburello sardo? Umiltà prima
di tutto, e amore.
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Non capisco, all'arte insider viene consentito e giustificato tutto, in quanto legittimato dall'investimento che tu chiami moderazione e diplomazia, che l'investimento abbia qualche cosa a che vedere con la moderazione e la democrazia ho i miei seri dubbi ma tu sei così integralista da non avere dubbi nonostante tutto quello che sta accadendo in casa nostra dal punto di vista sociale, economico e culturale, ma in sostanza a te che te ne fotte? (consentimi il di pietrismo ma la tua idiozia merita il piatto politichese bipolare che tanto si adatta alla nostra cultura italiota), non siamo agli inizi del secolo scorso è vero, un secolo dove penso si possa dire che la meritocrazia premia chi meglio porta la borsa del potente senza fiatare sul perché e il per come sia piena, insomma il merito di eseguire senza fare troppe domande e di legittimare senza spirito critico dato che in fondo si è a busta paga o si sogna di esserlo, questo è il criterio che molti artisti oggi accettano passivamente, lo stesso Luca Vespa, Bruno Rossi, no Luca Rossi.
Dovrei studiare psicologia e sociologia dell'arte, mai smesso di farlo, solo che sai come vanno le cose, i contenuti sono sempre calibrati sull'identità di chi li riceve e secondo me la psicologia e la sociologia dell'arte non hanno proprio un cazzo a che vedere con quello che il mercato ed i mezzi di comunicazione di messa e di governo ad esso connessi con merito applicano senza ritegno scaricando pensieri unici dell'arte omologanti ed omologati su disarmate comunità che si difendono come possono da culture ed oggetti artistici misteriosi che in fondo rifiutano nel loro significato sociale, simbolico e culturale, mi dirai che le comunità sono ignoranti ed allora io ti dico che l'ignorante che dovrebbe studiare un poco meglio ed il fascistello alla periferia del sistema sei tu ed a dire il vero già lo penso.
Associ l'idea di bene pubblico al comunismo ed io non dovrei darti dell'ignorante? Pubblico e privato sono due condizione della ricerca artistica contemporanea entrambe da tutelare se si ambisce a dare senso alla parola democrazia ed anche alla parola liberismo che però mi piace un poco d meno, come canta Lindo Ferretti la libertà è una forma di disciplina.
Parli di garanzie conquistate con il sangue, quale? Quello degli imprenditori che quotidianamente si suicidano in Italia? Parli di mediare senza vendere il culo e non so perché mi vengono in mente Bersani e Vendola, facile mediare senza vendere il culo proprio e guadagnare sulla vendita del culo degli altri, troppo facile, ma dalle tue parti si è capito che i tagli alla cultura ed all'istruzione ed alla ricerca artistica in Italia sono proprio dettati dalla glorificazione di quel privato e di quei valori che tanto difendete ed osannate da tempo? Lo vedi il tuo boomerang colpirti in faccia o pensi di essere sul serio un fuoriclasse nel lancio di minchiate, facile purché ci credano, io no, non ci credo e fino a prova contraria disobbedienza e dittatura non sono proprio la stessa cosa.
Sono antipatico è vero, ma come mi diceva mia mamma da piccolino "chi mi vuole bene appresso mi segue", ti sembra troppo intima e privata come citazione? Negri sostiene che la famiglia e l'amore sono le cose da cui ripartire per una ridistribuzione dei valori e del bene comune e tutto sommato sono d'accordo con lui,
il tuo tamburello sardo che a differenza tua non è sordo
Tavorartmobil 2012: Mario Pesce a fore vs Luca Rossi, AHA mailing list...
Tavorartmobil 2012: Mario Pesce a fore vs Luca Rossi, AHA mailing list...: Mi colpisce la tua sicumera, mi colpiscono le tue certezze. caro Pesce a fore, hai proprio l'aria del leader, del leader vincente, ma s...
Mario Pesce a fore vs Luca Rossi, AHA mailing list
Mi colpisce la tua sicumera, mi colpiscono le tue certezze. caro Pesce a
fore, hai proprio l'aria del leader, del leader vincente, ma solo l'aria.
Ma che fai tu nell'arte? Ammetto la mia ignoranza, ma non conosco il tuo
lavoro, nè quello artistico, nè quello critico (parli come un critico e un
sociologo dell'arte). Mi piacerebbe davvero saperne di più, ma temo che
andando a vedere, come a poker, l'aria fuggirebbe da tutti i pori e ti
sgonfieresti alquanto. Stai attento, perchè non ti voglio offendere, ma
aiutare. Ho l'impressione che tutta questa animosità, questa rabbia che
trasuda dalle tue parole e dai tuoi atteggiamenti, almeno per me è
evidente, derivi proprio dalla tua difficoltà di realizzarti come artista,
e che non facendo una serena autocritica, alla fine tu ti illuda che "la
colpa è degli altri", del sistema, mercantile o meno (perchè non dovrebbe
essere mercantile poi?), del Politi cattivo che ti esclude ecc. ecc.
Insomma, come ogni bravo artista frustrato ti restando poche strade: il
gallerista (ma ci vogliono i soldi), il mercante (ancora peggio, ci vuole
pure molta astuzia e un certo coraggio e intraprendenza), il critico.
Ma questo, che mi pare il tuo acidissimo futuro, rischia di essere
avvelenato. Liberati e piantala, o fai la fine di un Politi senza soldi.
Sarebbe una tragedia soprattutto per noi...
Un'ultima cosa che ho letto con un discreto sbalordimento: ma davvero tu
pensi che il sistema mondiale dell'arte sia stato imposto dall'alto,
costruito da qualche eminenza grigia, qualche potente gallerista alleato a
ricchissimi collezionisti, col compiacimento di critici venduti e di
artisti (chi? Jeff Koons? Hirst? ) che si sono svenduti per vendere?
Se pensi questo, più che ignorante (basterebbe studiare un po',
documentarsi e ragionare), sei acciecato più che dalla rabbia,
dall'invidia.
ADV
Armando è ovvio che mi riferisco ad una condizione e non ad una stanza dei bottoni, il sistema è una rete che lavora per incontrare un gusto diffuso attraverso pochi artisti da "pompare" per qualche anno, oggi il nodo centrale è nelle case d'aste, vuoi forse raccontarmi che Hirst e Koons hanno inventato un linguaggio, rivoluzionato un gusto e fatto riflettere? Mi sa che quello che dovrebbe studiare di più e senza pregiudizi sei tu, senza offesa s'intende, riguardo al mio lavoro che potrebbe deluderti, è un lavoro di rete con altri artisti e molto privato, gestisco la mia automobile come una galleria privata, pago regolarmente il bollo assicurativo e non mi interessa molto quello che succede fuori dal mio mondo, gli artisti che non conosco di persona non li considero se non come effimera informazione che subisco e della quale subisco la riflessione, comunque sia per quelli che sono i miei parametri questo Luca Rossi con me, la mia idea di arte ed il mio passato non ha nulla a che vedere, tu mi chiami leader ma sono l'esatto opposto, il tuo Luca Rossi è un leader, io cerco di non essere un ladrer ma questa è un altra faccenda, intanto ti elimino il problema di interrogarti su cosa stia facendo ora e ti informo direttamente, detto questo ti auguro buon lavoro e ti osservo con lo scetticismo di chi ancora pensa che che in una persona fisica in epoca ipermediale critico, sociologico ed artista transmediale non possano coesistere e cooperare senza filtro, ma in fondo in fondo so già che dirai che sono mosso da frustrazione ed invidia ed allora mi freno io, altrimenti rischio di offenderti:
ath # 1
Visual artistis : Alessandro Sanna, Peppe Esposito e Donato Arcella.
Guests in the gallery furniture:
Laura Sanna, journalist for "24 Sardinia".
Dario Cosseddu, word activist, poet, philosopher and militant writer.
Mimma Ferraraccio, a researcher in art education applied to a social opportunity for better life.
Il video:
http://youtu.be/ysn7f0IdGUY
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February 12-April 14:
Tavor Mobile Art:
route No.2
Visual artists: Valeria Tola, Lalla Lussu, Marco Lavagetto, Bob Marongiu, Maurizio Cattelan-Pierpaolo Ferrari e Luciano Gerolamo Gerini.
Critical contribution by car: Elena Tradori, political activist, Andrea Sitzia, Iglesias small business owner in times of global economic crisis and Marco Fadda, the blacksmith psicoelettronico sound.
Il video: http://youtu.be/dwUt3QMXjQY
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April 15-June 10:
Tavor Art Mobil, route n.3: Next station: Obrèscida 02.
Visual artistis: Marco Rallo, Michele Guidarini, Domenico Olivero, Luigi Ambrosio, Gianantonio Marino Zago, GEC Art, E IL TOPO, G & g-Lineadarte and Antonello Roggio.
Critical contribution by car: the architects George Saba and Gigino Massenti and the raver Ga.Ru!
http://youtu.be/5ooEINl3YzI
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Route n.4
17 Giugno - Agosto: Pablo Echaurren, Lele Sgambati, Emilio Rizzo, Mariano Bellarosa, Movimento Oscurantista, Mauro Rescigno, Dario Lanzetta, Luis, Michele Mereu e Chiara Schirru.
In automobile l'attivista politico Nicola Calledda, Matteo Murgia e Susanna Sanna dell'Associazione Don Chisciotte.
Il video http://youtu.be/f8iPAXOg_4Y
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martedì 19 giugno 2012
Mario pesce a fore vs Luca Rossi: Prologo o epilogo?
- Ovviamente nel giro di qualche ora Artribune ha omesso le mie considerazioni, questa è già una differenza sostanziale e contenutistica nei confronti di tale Luca Rossi, comunque sia conservo a futura memoria le mie considerazioni sull'argomento nel mio blog.....
Tanto per dire la mia, mi e ci fa piacere essere ricordati quando si è davanti a truffe di propaganda artistica finalizzate alla promozione di un sistema che non frequento da tempo, quello che Pesce a fore promuoveva e che continuo a sostenere oggi è che serve un altro sistema dell’arte dove gli artisti al di fuori di certe logiche mercantili e clientelari sappiano sostenere e promuovere in autonomia mediatica il loro lavoro e la loro ricerca, sempre che siano professionisti ed amatori amanti dell’arte seri, Politi, Bonito Oliva, quel testicolo centrale di Tonelli, Sgarbi, Artribune, Flash Art, Exib Art, Equilibrarte e tante ipocrisie del sistema dell’arte che piuttosto che lavorare per aprire strade nuove conservano le vecchie edificando nei media integrati o performing media li considero semplicemente dei cavalli di troia per diffondere e divulgare nuove sensibilità e nuove coscienze del fare arte e ricerca artistica, recuperando il ruolo ed il legame simbolico tra l’artista e la propria comunità senza filtro alcuno.Luca Rossi
Chiedo quindi una cortesia, non accostatemi/accostateci a cialtroni in cerca di visibilità incapaci d’andare oltre il gossip ed il pettegolezzo (non sanno neanche cosa sia l’ironia o lo sberleffo), questo Luca Rossi è funzionale a tutto ciò che finge di attaccare e con lui non ho niente in comune, Lavagetto è Lo Coco sono artisti che sento affini e vicini, questo Rossi sembra un mio clone creato a tavolino per alimentare polemiche e critiche su argomenti che giustamente oggi non interessano più nessuno e che non affronto più, tengono in vita un sistema già morto che è giusto che naufraghi da solo, per concludere, dove sono le sue diffide e querele visto che si da arie da personaggio scomodo e disfunzionale? Un bluff, uno che prova piacere anale con l’orifizio che hanno sfondato agli altri, una storia che non vale la pena di scrivere e che scritta su Artribune attesta la pochezza di questa testata che non a caso è gestita dalle stesse persone che mi hanno diffidato ed allontanato da Exibart nel 2004, carta igienica vera anche se digitale, con la quale non ci si può neanche pulire il sedere, ma va bene in fondo per quello c’è toilet paper di un altro noto bombarolo della storia italica dell’arte supina, ma per piacere, per piacere…
Ma certo che sono funzionale al sistema! Io credo che un sistema sia utile esattamente come è utile in OGNI ambito. I sistemi non finiscono ma cambiano. Hannah Arendt diceva che ogni rivoluzione finisce il giorno dopo perchè è diventata già un nuovo ordine, un nuovo sistema (con pro e contro). Quindi certo che sono funzionale al sistema: l'arte è un laboratorio preziosissimo dove sperimentare. Quello che manca in italia (forse meno nel mondo) è un confronto critico dentro questo laboratorio. Questo spazio è preziosissimo (più della politica) perchè permette di aumentare il grado di coscienza e consapevolezza verso tutto quello che ci circonda: quindi il sistema è importante perchè serve a mantenere questo spazio.
Mario Pesce A Fore
Sapevo di avere a che fare con un limitato ma tu nelle tue posizioni rasenti l'impedito e mi sembri astratto e distratto dalle problematiche reali ed interamente calato in quelle di un sistema autoreferenziale e privatizzato che le problematiche reali le distrugge e sulle quali sciala e sciacalla. I sistemi cambiano mi scrivi citando e questo già ti squalifica e ti rende accademico della peggiore specie, quella che arriva sempre in ritardo davanti al cambiamento e si accoda al fallimento; l'arte è un laboratorio questo è vero, ma è un laboratorio reale solo quando ci sono gli artisti senza filtro a tramandarsi e scambiarsi ricerche e cognizioni, quando questo laboratorio è gestito da altri e da altre logiche è un laboratorio impedito proprio come te, a differenza tua, mio caro clone geneticamente modificato male io penso che lo spazio dell'arte possa espandersi in ogni condizione e situazione e che non vada mai imposta ma dedotta e calibrata su esigenze e problematiche del proprio tempo, l'arte fuori dal tempo mi sembra una gran cazzata, così come mi sembra una gran cazzata cercare il confronto critico all'interno di una sistema già deceduto e tenuto in vita artificialmente per tenere in vita logiche d'investimento private e strutture nepotiche dinastiche, sei un decadente decaduto prima di alzarti in piedi, provo pietà per te e per le tue idee, mi sembri uno studente di una facoltosa scuola privata che contesta i suoi docenti sotto pagati e costretti a promuoverlo per non essere sgridati dalla direzione e dai suoi introiti privati che sciacallano sul pubblico, uno studente Cepu dell'arte che l'arte non sa neanche dove stia di casa e che l'ha studiata in maniera astratta su Flash Art international e sui gossip ed i sondaggi di qualche qualunquista portale internet, sei funzionale al sistema è vero, per questo motivo collasserai con lui che è già collassato da sempre, buona sorte a te ed il tuo spazio limitato che ti impedisce di evadere dalla forma per attingere alla vita, così tanto per citare un poco anche io come fai tu....
Mario pesce a fore vs Luca Rossi, tomo 1
- Luca Rossi, il mio peggiore allievo:
Luca RossiMa certo che sono funzionale al sistema! Io credo che un sistema sia utile esattamente come è utile in OGNI ambito. I sistemi non finiscono ma cambiano. Hannah Arendt diceva che ogni rivoluzione finisce il giorno dopo perchè è diventata già un nuovo ordine, un nuovo sistema (con pro e contro). Quindi certo che sono funzionale al sistema: l'arte è un laboratorio preziosissimo dove sperimentare. Quello che manca in italia (forse meno nel mondo) è un confronto critico dentro questo laboratorio. Questo spazio è preziosissimo (più della politica) perchè permette di aumentare il grado di coscienza e consapevolezza verso tutto quello che ci circonda: quindi il sistema è importante perchè serve a mantenere questo spazio. - Mario Pesce A Fore
Sapevo di avere a che fare con un limitato ma tu nelle tue posizioni rasenti l'impedito e mi sembri astratto e distratto dalle problematiche reali ed interamente calato in quelle di un sistema autoreferenziale e privatizzato che le problematiche reali le distrugge e sulle quali sciala e sciacalla. I sistemi cambiano mi scrivi citando e questo già ti squalifica e ti rende accademico della peggiore specie, quella che arriva sempre in ritardo davanti al cambiamento e si accoda al fallimento; l'arte è un laboratorio questo è vero, ma è un laboratorio reale solo quando ci sono gli artisti senza filtro a tramandarsi e scambiarsi ricerche e cognizioni, quando questo laboratorio è gestito da altri e da altre logiche è un laboratorio impedito proprio come te, a differenza tua, mio caro clone geneticamente modificato male io penso che lo spazio dell'arte possa espandersi in ogni condizione e situazione e che non vada mai imposta ma dedotta e calibrata su esigenze e problematiche del proprio tempo, l'arte fuori dal tempo mi sembra una gran cazzata, così come mi sembra una gran cazzata cercare il confronto critico all'interno di una sistema già deceduto e tenuto in vita artificialmente per tenere in vita logiche d'investimento private e strutture nepotiche dinastiche, sei un decadente decaduto prima di alzarti in piedi, provo pietà per te e per le tue idee, mi sembri uno studente di una facoltosa scuola privata che contesta i suoi docenti sotto pagati e costretti a promuoverlo per non essere sgridati dalla direzione e dai suoi introiti privati che sciacallano sul pubblico, uno studente Cepu dell'arte che l'arte non sa neanche dove stia di casa e che l'ha studiata in maniera astratta su Flash Art international e sui gossip ed i sondaggi di qualche qualunquista portale internet, sei funzionale al sistema è vero, per questo motivo collasserai con lui che è già collassato da sempre, buona sorte a te ed il tuo spazio limitato che ti impedisce di evadere dalla forma per attingere alla vita, così tanto per citare un poco anche io come fai tu....
Mario Pesce a fore vs Luca Rossi
Ovviamente nel giro di qualche ora Artribune ha omesso le mie considerazioni, questa è già una differenza sostanziale e contenutistica nei confronti di tale Luca Rossi, comunque sia conservo a futura memoria le mie considerazioni sull'argomento nel mio blog.....
Tanto per dire la mia, mi e ci fa piacere essere ricordati quando si è davanti a truffe di propaganda artistica finalizzate alla promozione di un sistema che non frequento da tempo, quello che Pesce a fore promuoveva e che continuo a sostenere oggi è che serve un altro sistema dell’arte dove gli artisti al di fuori di certe logiche mercantili e clientelari sappiano sostenere e promuovere in autonomia mediatica il loro lavoro e la loro ricerca, sempre che siano professionisti ed amatori amanti dell’arte seri, Politi, Bonito Oliva, quel testicolo centrale di Tonelli, Sgarbi, Artribune, Flash Art, Exib Art, Equilibrarte e tante ipocrisie del sistema dell’arte che piuttosto che lavorare per aprire strade nuove conservano le vecchie edificando nei media integrati o performing media li considero semplicemente dei cavalli di troia per diffondere e divulgare nuove sensibilità e nuove coscienze del fare arte e ricerca artistica, recuperando il ruolo ed il legame simbolico tra l’artista e la propria comunità senza filtro alcuno.
Chiedo quindi una cortesia, non accostatemi/accostateci a cialtroni in cerca di visibilità incapaci d’andare oltre il gossip ed il pettegolezzo (non sanno neanche cosa sia l’ironia o lo sberleffo), questo Luca Rossi è funzionale a tutto ciò che finge di attaccare e con lui non ho niente in comune, Lavagetto è Lo Coco sono artisti che sento affini e vicini, questo Rossi sembra un mio clone creato a tavolino per alimentare polemiche e critiche su argomenti che giustamente oggi non interessano più nessuno e che non affronto più, tengono in vita un sistema già morto che è giusto che naufraghi da solo, per concludere, dove sono le sue diffide e querele visto che si da arie da personaggio scomodo e disfunzionale? Un bluff, uno che prova piacere anale con l’orifizio che hanno sfondato agli altri, una storia che non vale la pena di scrivere e che scritta su Artribune attesta la pochezza di questa testata che non a caso è gestita dalle stesse persone che mi hanno diffidato ed allontanato da Exibart nel 2004, carta igienica vera anche se digitale, con la quale non ci si può neanche pulire il sedere, ma va bene in fondo per quello c’è toilet paper di un altro noto bombarolo della storia italica dell’arte supina, ma per piacere, per piacere…
Chiedo quindi una cortesia, non accostatemi/accostateci a cialtroni in cerca di visibilità incapaci d’andare oltre il gossip ed il pettegolezzo (non sanno neanche cosa sia l’ironia o lo sberleffo), questo Luca Rossi è funzionale a tutto ciò che finge di attaccare e con lui non ho niente in comune, Lavagetto è Lo Coco sono artisti che sento affini e vicini, questo Rossi sembra un mio clone creato a tavolino per alimentare polemiche e critiche su argomenti che giustamente oggi non interessano più nessuno e che non affronto più, tengono in vita un sistema già morto che è giusto che naufraghi da solo, per concludere, dove sono le sue diffide e querele visto che si da arie da personaggio scomodo e disfunzionale? Un bluff, uno che prova piacere anale con l’orifizio che hanno sfondato agli altri, una storia che non vale la pena di scrivere e che scritta su Artribune attesta la pochezza di questa testata che non a caso è gestita dalle stesse persone che mi hanno diffidato ed allontanato da Exibart nel 2004, carta igienica vera anche se digitale, con la quale non ci si può neanche pulire il sedere, ma va bene in fondo per quello c’è toilet paper di un altro noto bombarolo della storia italica dell’arte supina, ma per piacere, per piacere…
Domenico Mimmo Di Caterino/Mario Pesce a fore
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Mario Pesce A Fore
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Mario Pesce A Fore
a a a. Tino Sehgal non permette la documentazione delle sue opere, per vederle le devi vivere. Esattamente come per i tuoi amici in macchina: invece di lamentarsi dovrebbero provare a fare un movimento di opposizione o governare.
Vabbé ho capito, non c'è discussione possibile, nel mio vocabolario a differenza del tuo non esistono la parola opposizione e neanche governare, si è tutti nella stessa barca e si lavora per il bene comune, ma evidentemente non viviamo nello stesso mondo e sicuramente non abbiamo lo stesso sistema di ruoli e parametri, buon movimento di opposizione a te a Documenta e buon governo che se nascerà con questi tuoi contenuti di fondo sarà sicuramente un malgoverno :)
Comunque giusto perché ti voglio fare comprendere che il macao forse sei tu Sehgal delle sue opere vende le sue descrizioni e la sua idea di riproduzione spiegata a voce, piccolino il pacco che governa le tue logiche di sistema....