lunedì 18 novembre 2013

Luigi Ruggero Malagnini per la Tavor Art Mobil.

Tavor Art Mobil n.14

Gennaio – Giugno 15: Inverno – Primavera – Estate.

 “Lo smalto urlante” di Carlo Sain, Angelo Barile, Luciano Perrotta, Luigi Ruggero Malagnini, Michele Mereu e Chiara Schirru,  Jimmy Rivoltella, Pasquale Di Caterino.




giovedì 14 novembre 2013

Loredana Salzano per la Tavor Art Mobil.


Tavor Art Mobil nr.13

7 Settembre –  31 Dicembre 2014: Autunno – inverno al vento.

Pablo Echaurren (Premio ricerca pittorica Tavor Art Mobil 012)
Feat  Claudio Parentela, Antonello Roggio, Cirillo Salvatore, Mario Pugliese, Mario Di Giulio, Giacomo Bresciani, Antonio Conte, Loredana Salzano e Ugo Giletta



mercoledì 13 novembre 2013

Sicilia Dives Alt Art Rende (CS)

Sicilia Dives Alt Art Rende (CS)

domenica 10 novembre 2013

Ivano Marchionne per la Tavor Art Mobil.


Giugno 15 – Gennaio 16: Estate – Autunno – Inverno.

“Existential Travels” di Lucilla Esce, Priamo Pinna, Ivano Marchionne, Michele Mariano e Paolo Cervino


giovedì 7 novembre 2013

Quando si dice la buona reputazione d'artista...

Il problema principale rimane il fatto che non si può parlare di memoria, d'arte e di lotta, quando proprio con la storia del Rockbus Museum si tradisce la memoria stessa, omettendo sia una parte importante della storia sia la mission con cui, noi, avevamo ideato (dal nome a tutto il resto) il Rockbus Museum.

Per la cronaca
Nel 2010 i cassaintegrati ex Rockwool contattano Eleonora Di Marino per chiedere supporto alla lotta. Erano pochi ed invisibili, la maggior parte degli operai non partecipava neppure alle manifestazioni ed al presidio, quindi decidemmo di organizzare una serie di performance ideate dagli artisti del collettivo, nel ponte, a Roma ed a Milano. Nell'estate ideammo anche un festival, Festivalrock(wool), insieme agli operai ed il Baccanale Sulcis Concerti. La vertenza, grazie a queste sinergie ottenne finalmente la giusta visibilità sia nel territorio che sui media nazionali. Dopo l'estate Salvatore Corriga riesce ad ottenere un autobus, da li ci è venuta l'idea (a noi, solo a noi ) di trasformarlo in una sorta di museo, che chiamammo appunto RockBus Museum (come risulta anche dal diario del Rockbus sull'Isola dei Cassaintegrati...Maggio 2011 http://www.isoladeicassintegrati.com/2011/05/26/diario-dal-rockbus-un-museo-della-lotta/). Iniziammo a realizzare la scritta ed a progettare il concept: il RockBus avrebbe ospitato artisti provenienti sia dal territorio che dal panorama artistico nazionale ed internazionale, la condizione era quella che avrebbero dovuto creare esclusivamente opere inerenti alla vertenza non solo Rockwool ma di tutto il Sulcis, progettando anche forme di lotta; inoltre alcuni si stavano attivando per migliorarne il confort, dotarlo di autonomia energetica (pannelli fotovoltaici) e di rimetterlo in moto per fare dei tour (d'arte e di lotta). Solo allora entrò in campo il Mimmo Di Caterino, che non era coinvolto attivamente nel progetto tanto meno nell'ideazione, arrivando a cose fatte. Propose, con il patto che fosse a breve termine, di aprirlo alla scena underground. Ci sembrava una buona idea, e collaborammo insieme nei primi tre eventi. Giusto il tempo, per il Di Caterino, di seminare una serie di menzogne tra i cassaintegrati, tra cui il fatto che la nostra fosse una galleria privata, e non un collettivo dedito al non profit estremo, facendo credere loro che sfruttassimo la causa solo per avere visibilità, quando era palese il contrario: come detto all'inizio furono i lavoratori stessi a contattarci proprio perchè la GFG godeva, e gode, di una propria visibilità nel territorio e nel panorama artistico nazionale. Nel manifestare il nostro disappunto e lo stupore nel vedere alcuni degli amici cassaintegrati dargli pienamente credito, decidemmo di lasciare perdere, anche per evitare che si creassero due fazioni tra di loro (non erano pochi quelli che ci scrivevano o venivano a Normann a chiederci di rientrare in gioco): per noi la loro vertenza era più importante delle nostre ragioni e della proprietà intellettuale dell'opera. Ma neppure il tempo di pensarci su che il Di Caterino fa piovere un piccolo esercito di artisti che invece di coinvolgere artisti ed operai in un'opera comune, copre e ricopre l'autobus quasi a voler compiere un gesto vandalico nei nostri confronti. Federico Carta viene persino invitato a dipingere sopra la nostra scritta, rimasta miracolosamente intatta per richiesta di alcuni lavoratori. Scritta che ci piacerebbe veder almeno rimossa, in quanto è pratica di questi sciacalli ometterne persino l’autore (Eleonora Di Marino). Oltretutto è l'unica cosa non andata in malora nonostante le intemperie, dal momento che è stata pensata per resistere anche all'abbandono, a cui è stato lasciato il Rockbus durante tutto questo tempo, impegnato come era Di Caterino a cercare di affermarsi nel sottobosco culturale isolano. L'interno dell'autobus ha ospitato ogni sorta di opere, con rarissimi casi di attinenza alla vicenda. Pura e semplice testimonianza di un passaggio, richiamando pietà invece di riscossa. Tanto è vero che i cassaintegrati per ricevere risposte serie, avrebbero abbandonato le azioni artistiche per ritornare alla forma più antica di lotta: quella di chiudersi dentro l'ingresso della miniera di Monteponi. Ad oggi il valore artistico del Rockbus è pressoché nullo e quello storico è fondato su un falsare la storia, e non solo quella dell'arte. Sarebbe più dignitoso anche per loro lasciarlo in qualche deposito ad invecchiare, piuttosto che correre il rischio che la sua vera storia risalti fuori ogni volta che tenti di rinascere dalle sue ceneri. Oggi per fortuna almeno loro sono tutti al lavoro, riconquistandosi di fatto una dignità: noi non staremo a guardare il compiersi di un'ennesima ingiustizia nel territorio in cui di ingiustizie ne sono state compiute tante, e non solo a danno degli operai, ma anche a chi come noi dedica ogni sua energia alla rinascita.




Artisti visivi per il Rockbus Museum:

Bob Marongiu - Mauro Rizzo - Alberto Balletti - Alberto Spada - Simone Lecca - Federico Carta - Stefano Melis - Valeria Tola - Peppe Esposito - Donato Arcella - Michele Mereu - Chiara Schirru - Stay on fango - Francesco Cogoni-  Alessio Zara - Davide Carcanella - Barbara D'Annunzio - Movimento Oscurantista - Roberto Follesa - Roberto Serra - Nama- Antonio Enas - Robberto - Matteo Sanna - Alessandra Cherchi - Bravopie - Barbara Ardau e Mimmo Di Caterino - Fema - Lineadarte officina creativa - Antonello Roggio.

Pino Pinelli-Marco Tirelli-Agostino Bonalumi





Primo viaggio ad Iglesias per incontrare gli ex operai Rockwool in presidio permanente: http://youtu.be/7mqF2XXpE74

Festival Rock-Wool: http://youtu.be/3_E-BLud6G4 

Rockwool e la Galleria Giuseppe Frau: http://youtu.be/tVTYshXjqYg

Ex operai Rockwool e la riforma Gelmini: http://youtu.be/KKlg71HkSCc

Tore Corriga illustra il progetto Rockbus; http://youtu.be/ovg59QvbRHg

Joe Perrino al Rockbus Museum http://youtu.be/HUBz0ry4y0s

Alberto Balletti al Rockbus Museum: http://youtu.be/tmiwmVms0t8

Alberto Sanna al Rockbus Museum: http://youtu.be/5sFH4AlEMuE

Quilo al Rockbus Museum: http://youtu.be/FDAanp5w2d4

I Balentia al Rockbus Museum: http://youtu.be/tgOlfpAFsoY

Giuliana Sgrena al Rockbus Museum: http://youtu.be/-ICA-pPXVAI

Marco Fadda al Rockbus: http://youtu.be/WqKGBot5Mu8

Flavio Soriga ed i Ratapignata al Rockbus http://youtu.be/_bCQyJOeuq0

Dr.Drer e Crc posse al Rockbus Museum: http://youtu.be/1-qV6DFWnug

Il Rockbus a Marina café noir: http://youtu.be/xtifdRfOwqI

Gli ex operai Rockwool alla festa dell'Unità: http://youtu.be/Iii1cfyTiA0

Dr.Drer e Crc Posse con gli ex operai Rockwool alla festa dell'Unità di Cagliari http://youtu.be/9ze7eanSPdk

Ex operai Rockwool occupano la miniera http://youtu.be/iewNCGVnPws
Marcia a sostegno degli ex lavoratori Rockwool nella miniera occupata: http://youtu.be/Chn_dyiQpfQ


Sulcis Iglesiente in rivolta a Cagliari:

Sulcis: Rabbia e rivolta. Miniera occupata un anno dopo

Ferrero incontra gli ex operai Rockwool:

Quilo Sa Razza, Sbarre:

Claudia Aru - Il blues della Rockwool

Concerto di Natale a Villa Marina occupata:

A.Sanna, F.Bachis e Dr.Drer- "La luce delle sei":

mercoledì 6 novembre 2013

A proposito del "tarocco" Luca Rossi...


Luca Rossi
Le opere sono circondate da un "non detto"...o al massimo da "mi piace". "interessante", "funziona". Incapacità o disinteresse? Capita lo stesso per le altre "opere" che incontriamo nella quotidianità?
  • Domenico Mimmo Di Caterino Troppo banale....


    • Domenico Mimmo Di Caterino quasi b-anale:)


    • Luca Rossi: 
      banale ma non sai rispondere, il torno subito di cattelan va superato
    •  Appunto, quando è cambierai marcia? Troppo retrò...


    •  La cosa che trovo più pornografica è la tua pochezza iconica, non esiste un reale vissuto emotivo e simbolico nell'operazione Luca Rossi e questo ti e vi condanna al fallimento o al confine nella riserva di Artribune funzionale a Artribune se questa è una rivoluzione...


    • Luca Rossi:
       Sei nell'ottica sbagliata. Non ci interessa la vittoria alla Cattelan, che comunque anche tu hai in testa. Quindi ben venga il fallimento, rispetto alle solite dinamiche. Questa concezione in cui tutti vogliono essere Cattelan (anche tu eccome!) ci condanna a reiterare Cattelan all'infinito. Ogni cosa che esce dalla mediocrità viene subito ricacciata indietro, perché se tutto è mediocre anche io sono al sicuri. Questa impostazione non ci interessa.
    •  Sei banalmente simpatico, perdonami quale sarebbe la tua impostazione? Forse mi sbaglio ma sembri non Cattelan, ma un altro Cattelan sotto forma d'intelligenza collettiva, altrimenti è inspiegabile il tuo presenzialismo da commentatore addetto ai lavori che rincorre la notizia targata Artribune, sei evidentemente funzionale alla logica dell'idiozia dello spettacolo come business ed è questa l'impostazione che non interessa, insegui il finto fallimento che ti faccia celebre per la nicchia, come bene sai si chiama sistema dell'arte contemporanea.


    •  Ciao mi chiamo Luca Rossi, non voglio essere Maurizio Cattelan, ma fingendo di criticarlo vivo di un poco di sua luce riflessa e questo è il mio blog, tu come ti chiami?http://whlr.blogspot.it/...


    • Luca Rossi:
      Che fine analisi....abbiamo intervistato decine di persone (anche linda randazzo o giulia de monte), e considerare cattelan un importante operatore mi sembra assolutamente giusto che ti piaccia o no cattelan....se uno intervista uno stupratore, vuol dire che vuole vivere di luce riflessa??? Ma per favore....lascia perdere. Sei tu che ragioni in modo vecchio e stantio. Passo e chiudo.
    •  ahahhahahahahahah, ma scusa chi intervista uno stupratore dandogli un volto umano per alzare l'audience non è uno sciacallo dell'informazione e della notizia? Non crea di riflesso l'effetto emulativo? Mi sembri un tantinello superficiale nelle tue analisi sulla comunicazione ipermoderna e iperconnessa, il vecchio e stantio neoconservatore Accademico che legittima il tutto mi sembri tu, il web è molto più ampio di quanto pensi.


sabato 2 novembre 2013