martedì 19 gennaio 2016

"Aggiornamento" di Antonio Musa Bottero

Aggiornamento in tempo reale dello stato di salute del capitalismo.




Si pensava che con la sconfitta del comunismo saremo rimasti fermi lì, al capitalismo di Agnelli e Berlusconi, alle rivoluzioni di Veltroni, noi diversi, noi strafighi, noi incompresi nel nostro splendore diessino, prodiano, ulivista, liberista, col nostro spazietto pubblicitario di tanti Micheli Serra e Gramellini che discutono del livello sociologico di Checco Zalone, dei matrimoni gay, e della portata rivoluzionaria della primavera araba, due battutine di scherno per renzifonzi nei salottini progressisti, e poi via! ad acquattarci tra le chiappe di un governatore o di un sindaco, di chi abbiamo sempre disprezzato, in attesa della tanto agognata promozione, che però, porcamadonna, ci spetta di diritto; chiamiamo noi stessi "senso di responsabilità" e gli altri "buoni a nulla", e non riconosciamo più gli amici e gli lanciamo schizzetti di veleno e tutto il disprezzo che abbiamo per noi stessi, e all'orizzonte sempre lo stesso sogno, neanche tanto nascosto, di una carriera politica che ci spettava e che abbiamo solo per un attimo sfiorato.
Poi arriva la morte, e i vermi... a riempire quel nulla saltellante e a concludere lo scempio che abbiamo fatto di noi e della nostra dignità di esseri liberi.



Antonio Musa Bottero

lunedì 18 gennaio 2016

"Muos pericoloso? Lo diranno gli americani!" di G Angelo Billia.



A dire se il Muos è pericoloso saranno gli americani. 
Rischia di concludersi con un paradosso la storia delle misurazioni delle onde elettromagnetiche nell'impianto satellitare di Niscemi. 
Dopo l'improvvisa sospensione dei test previsti per il 13 e 14 gennaio - decisa dalla Prefettura di Caltanissetta a causa dell'impossibilità di stabilire quali misure precauzionali prendere a tutela della popolazione -, l'ultima novità riguarda la decisione del collegio dei verificatori di basare le valutazioni esclusivamente sui dati forniti dall'ambasciata statunitense, come segnalato ieri dal Tg valle Susa.

L'equipe - nominata a novembre dal Consiglio di giustizia amministrativa, con l'obiettivo di stabilire le conseguenze per la salute che deriverebbero dall'accensione delle tre parabole, unite alle 46 antenne della base Usa - ha giustificato la scelta con i ritardi nel reperimento della strumentazione necessaria all'Arpa per effettuare le misurazioni. 
Vanificando così di fatto il proprio stesso compito. 
Ai cinque componenti - due scienziati e tre referenti dei ministeri Ambiente, Salute e Infrastrutture - è stato dato infatti il mandato di eseguire, in modo autonomo e per conto della giustizia italiana, delle rilevazioni sul campo. 
Ma così non sarà, almeno per il momento. 
A confermarlo è una lettera inviata il 13 gennaio dalla presidente del collegio, la professoressa Maria Sabrina Sarto, al Cga.



G Angelo Billia

sabato 16 gennaio 2016

Cagliari Città Capitale: Meno tasse e meno inquinamento.

Ieri il movimento Cagliari Città Capitale, con il candidato sindaco Enrico Lobina, ha presentato il suo progetto di modifica di raccolta dei rifiuti.
Cagliari è la città con la tassa più alta sui rifiuti in Italia.
Nella pratica una città all'interno di un sistema economico di smaltimento dei rifiuti insostenibile.


"RENZI “LITIGA” CON JUNCKER" di G Angelo Billia

RENZI “LITIGA” CON JUNCKER



2016, anno di elezioni nel bel paese: di oboli in cambio di voti; del lenzuolo della fiducia steso per occultare le macerie, in attesa che altre se ne aggiungano; di ladri professionisti i quali, facendo l’occhiolino ai derubati s’indignano perché altri rubano; di alleanze politico militari che scaldano i motori, in attesa di rimpinguare il già cospicuo cimitero; di banche che faranno pagare le somme divenute inesigibili, (distribuite a piene mani a finanzieri e imprenditori d’assalto), a chi, spesso dopo una vita di sacrifici ha accantonato due euro per la vecchiaia.
In questo contesto, l’ultimo rampollo del vivaio di Napolitano, Renzi, all’apparenza immemore della bava compiaciuta sparsa sulla magnificenza dell’italiano “più tedesco di tutti”, Monti, cavalca con ostentazione l’europeismo “buono”, cioè il suo, contro quello “cattivo”, cioè di Juncker.
Ciò che vede il cittadino medio, quello che attribuisce all’Euro la causa di tutti i mali, che è spaventato dal miliardo di migranti potenziali trasformati dai media in stupratori, ladri, usurpatori di posti di lavoro, quello che “ama” la Costituzione, ma fondamentalmente ancora di più l’atteggiamento rassicurante dell’uomo al comando, non è altro che un tranquillizzante: fa i nostri interessi.
Certamente il monopolio dei media ha una buona dose di responsabilità nella definizione degli umori delle masse, ma ciò non toglie che sia necessario analizzare anche gli errori della sinistra comunista, errori senza i quali probabilmente la situazione generale risulterebbe più chiara, anche ai settori delle masse più confusi.
Se si considera che in nessun momento della storia repubblicana, dalla tribuna parlamentare è emerso chiaramente un progetto di società alternativo a quello della borghesia e che, anzi, ciò che è apparso anche nei momenti migliori è stato sempre e solo un semplice rimescolamento di carte, che mai ha messo in discussione dalle fondamenta il potere della classe dominante, si capisce anche perché sia diffusa la convinzione che tutti sono uguali.
Del resto, anche guardando ai molti tentativi d’affermazione elettorale degli ultimi anni, non si può certo dire fossero basati sulla proposta di un modello di società alternativo.
Senza farla lunga, se il problema è l’Euro e non l’uso della moneta in questa società, se è quello dei banchieri disonesti e non l’uso delle banche da parte del capitale, se sono i ladri in Parlamento e non il fatto che essi sono la propaggine di un sistema basato sulle esigenze di un’esigua minoranza, se l’Europa fagocita gli interessi nazionali e non quelli dei popoli europei, non c’è da stupirsi che su questo terreno possa apparire credibile, per alcuni persino di sinistra, lo sfoggio populistico di Renzi.
Alla fine occorre dirlo, se i populismi sono sempre strumenti complementari del capitale, essi attecchiscono tanto più, quanto più manca l’alternativa rivoluzionaria.
Sul suo terreno la borghesia vince sempre.


G Angelo Billia


venerdì 15 gennaio 2016

"Evidente ripresa" di Antonio Musa Bottero

Inutile prenderci per il culo. 

Il crollo del prezzo del petrolio e l'indebolimento dell'euro sono condizioni strabilianti a favore di un'economia come quella italiana.
 Nemmeno nel boom degli anni '60 noi trovammo condizioni economiche e geopolitiche così favorevoli dal punto di vista economico.
Un'opportunità unica che non tornerà di certo nei prossimi anni.
Non appena l'Arabia Saudita si renderà conto che il danno prodotto all'Iran dalla loro politica sull'abbattimento dei prezzi del petrolio avrà ottenuto i risultati oppure non avrà ottenuto i risultati sperati, si tornerà come prima alla speculazione selvaggia e ai prezzi alti.
Intanto ora, questa convergenza economico-politica per noi sarebbe oro colato...
Però c'è renzifonzi...
E renzifonzi e tutti gli Egildi Thatcherini, e i giornalisti servi, e i professori sodomiti, e le lady like dalla Boschi alla Moira Orfini, tutti insieme che esultano per pochi 0,minchia% di PIL. 
E la chiamano pure "evidente ripresa".
La storia li prenderà a calci ai coglioni, questo è certo...
(ma è un vero peccato che non l'abbiano fatto prima gli italiani).




Antonio Musa Bottero

"Un uomo aveva tre ragazze..." di Antonio Musa Bottero




Un uomo aveva tre ragazze ma non sapeva quale sposare.
Allora, decise di fare un test, per vedere quale fosse la più adatta a diventare sua moglie.
Prelevò 15.000 euro dalla sua banca, ne diede 5000 a ciascuna dicendole: "Spendili come vuoi".
La prima andò a fare shopping, acquistò vestiti, gioielli, andò dal parrucchiere, dall'estetista etc.
Di ritorno dall'uomo, gli disse: "Ho speso tutti i tuoi soldi per essere più bella per te, per piacerti.
 Tutto ciò, perché ti amo".
Anche la seconda andò a fare shopping, acquistando vestiti per lei, un lettore CD, una televisione schermo piatto, due paia di scarpe da jogging, delle mazze da golf e dei film porno.
Di ritorno dall'uomo, gli disse: 
"Ho speso tutti i tuoi soldi per renderti felice, per piacerti. 
Tutto ciò, perché ti amo".
La terza prese i soldi e li investì in borsa. 
In tre giorni raddoppiò il proprio investimento, rese i 5000 euro all'uomo e gli disse: 
"Ho investito i tuoi soldi ed ho guadagnato i miei. 
Ora posso fare ciò che voglio col mio danaro. 
Tutto ciò, perché ti amo".
Allora l'uomo si mise a riflettere, riflettere... riflettere..
riflettere..
(perché non sembra ma anche gli uomini riflettono)
e continuò a riflettere..
riflettere... riflettere...
e poi sposò quella che aveva le tette più grosse.



Antonio Musa Bottero

giovedì 14 gennaio 2016

T.A.M. Cagliari nr. 77 # Angelo Farina, "Nora.it"


T.A.M. Cagliari nr. 77 # Angelo Farina, "Nora.it"

T.A.M.Cagliari nr.77 con Angelo Farina e la sua pittura dal contenuto informativo multimediale dei luoghi e suoi luoghi.
Soundtrack: Underground Solution, "Fake Artist".